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L’Antico Stabilimento Balneare di Mondello

Lo Stabilimento Balneare venne progettato dall’architetto Rudolf Stualker, che disegnò un’ampia piattaforma su piloni immersi nell’acqua. Il lavoro era stato originariamente pensato per la città di Ostenda, ma venne spostato nella la località siciliana a causa della maggior bellezza del paesaggio di quest’ultima. La realizzazione fu affidata all’impresa di Giovanni Rutelli, figlio del noto scultore Mario Rutelli, che riuscì a costruire un edificio resistente all’azione corrosiva dell’acqua e della salsedine. La struttura venne decorata con volute, fregi, sculture, vetrate e colori vivaci, così da risultare elegante oltre che funzionale per i bagnanti. L’edificio, unico nel suo genere, rappresenta una delle opere architettoniche in stile Art Nouveau più belle d’Europa.Nel 1933 la società ha cambiato nome in seguito alla cessione del ramo trasporti al Comune di Palermo e oggi è conosciuta come Mondello Immobiliare Italo Belga S.A. Ha in concessione la spiaggia di Mondello.Durante la Seconda guerra mondiale, lo stabilimento fu utilizzato come quartier generale, prima dai fascisti e dall’esercito tedesco, e poi dalle forze alleate. Gli Alleati traslocarono la maggior parte del mobilio a Villa Igiea, prestigiosa residenza utilizzata dagli americani. Per mesi furono reclamati 1.693 pezzi di posateria di pregio, tutto il corredo di pentole e casseruole, tovaglie in lino, sedie, sgabelli e poltrone, oltre ai danni riportati da sovraporte, finestre e tavoli.Nel 1995, la struttura fu restaurata sotto il lavoro dell’ingegnere Umberto Di Cristina con i fondi della Società Italo Belga, riuscendo a riportare tutto all’antico splendore e a riesaltare i colori, dal blu oceano al rosso ruggine.

Photowalk of photopassion [2]

Photowalk of photopassion [1]

 

 

Live concert [in the] street

In summer time !

Roma

….for the street  of  Roma with B&W Soul Vision “family” !

Catania

….for the street  of  Catania !

PRESS & ISSUE 2013

Palermo

….for the street  of  Palermo !

Cefalù

….for the street and the beach of Cefalù !

Per non dimenticare…

Era l’11 marzo 2004. Sono passati quasi dieci anni dalle terribili esplosioni che in quel giorno hanno sventrato tre treni affollati di pendolari in una Madrid ancora addormentata. Corpi straziati, coperti da
lenzuoli bianchi che sembravano garze.Madri, padri, amici, fratelli, sorelle, che non sarebbero rientrati più a casa, quella sera.

Ora immaginate 192 persone che si tengono per mano e ritornano in quel luogo.In un modo o nell’altro. Con la mente, con i ricordi, con un nome tatuato in testa. Ad ognuno dei 192 autori é stata assegnata un’anima. E’ stato assegnato un nome. Un nome che rimbomba. Come una nuova esplosione. Un nome che resta l’unica luce in un dolore così buio.
Ciro Prota é ideatore e promotore di PROJET 192.

“Il Progetto 192 fonde la vita, la morte, la pietà e l’accusa. 192 fotografie e 192 nomi, quelli delle vittime dell’attentato nei treni dei pendolari di Madrid, l’11 marzo 2004. Un passato molto prossimo sul quale però ogni giorno cala impercettibile un velo, il velo più pericoloso, il velo dell’oblio, lento e sottile.
Io non voglio dimenticare, e non posso. […] Un giorno uguale all’altro, un giorno dopo l’altro. Ma l’11 marzo 2004 è stato un giorno diverso. Nei treni è entrata la morte, quella più cieca, violenta, cattiva,portata da un odio cieco, violento”

E’ con queste parole e con una grande voglia di contagiare il mondo con il bisogno di ricordare Ciro é riuscito a coinvolgere in pochi giorni, 192 creativi a cui ha affidato il compito di fermare l’amnesia sul dolore.
E non é solo per non dimenticare. Project 192 vuole essere l’inizio di qualcosa di più grande che non si fermerà qui ed ora. E’ un progetto di vita contro la morte. Un progetto che in questo momento si avvale di 192 esseri umani, provenienti da tutto il mondo. Tutti e 192, uniti dalla passione per la fotografia e dal bisogno di fare della loro arte qualcosa di concreto. Ogni fotografo ha una storia diversa, una diversa sensibilità, proprio come le 192 vittime che si sono trovate fatalmente unite da un destino comune in quel giorno di marzo. Il progetto 192 è appena nato, in un clima di solidarietà, collaborazione e grande entusiasmo e si
propone di commemorare le vittime dando spazio soprattutto alle immagini. Una mostra a Madrid. Una pubblicazione editoriale. un grande evento in tutto il mondo.
Non sono solo sogni. Soprattutto se qualcuno aiuterà a realizzarli. Ciro ha fondato di recente un’associazione fondata proprio per non doversi fermare. Non qui. Non ora.
Perché tutto questo possa essere solo un inizio. Il lavoro più grande sarà quello di trovare sostenitori e sponsor. Trovare persone, molte persone, che, come Ciro Prota e i suoi collaboratori, abbiano il desiderio di aprire gli occhi e voltarsi indietro. Perché voltarsi indietro non significa solo guardare ma anche riportare in qualche modo in vita, il desiderio di chi non c’é più. Essere ricordato per sempre. Tutti noi lo vorremmo.

Per informazioni sul progetto o proposte di collaborazione :

http://www.projet192.org/

L’Associazione su facebook :

https://www.facebook.com/pages/Association-Projet-192/645930482147295?fref=ts

Per la visione del libro :

 http://www.projet192.org/album/M11/index.html

Roma , 11-04-2014 – Piazza Navona – le foto del flashmob : 

http://www.projet192.org/album/M11/flashmob192/index.html

Padova, da 18-07-2014 al 31-07-2014 (poi prorogata al 15-08)  centro culturale altinate-San Gaetano – le foto dell’evento :

http://www.projet192.org/album/Padova/index.html

Repubblica di San Marino,  dal 25-10-2014 al 15 -11-2014  palazzo SUMS Centro Storico (pagina fb in continuo aggiornamento)

https://www.facebook.com/pages/Projet-192-San-Marino/687954627956816?fref=ts

 

© Sebastiano Bellomo per Julia Moral Garcìa

© Sebastiano Bellomo per Julia Moral Garcìa